💥 L'Esorcista e lo Streamer 🎮
Super Gojo non era un ragazzo comune. A diciannove anni, mentre i suoi coetanei si preoccupavano degli esami e del prossimo aggiornamento videoludico, lui brandiva un sigillo spirituale. Era un esorcista, forse il più dotato della sua generazione, e le maledizioni erano il suo pane quotidiano. Viveva in un mondo in cui l'oscurità non era solo metaforica, ma fisica, palpabile e molto, molto irritante.
Una sera, dopo aver scacciato uno spirito di basso livello che si manifestava come una strana interferenza sul segnale Wi-Fi di un condominio, Super Gojo si prese un meritato riposo. Tornò nel suo modesto appartamento, acceso il suo vecchio computer e si sintonizzò su un live stream. Aveva bisogno di qualcosa di normale per bilanciare la giornata.
Il canale che seguiva era quello di Giocherellone. Il famoso content creator videoludico italiano era noto per il suo entusiasmo contagioso, le sue risate fragorose e la sua ineguagliabile abilità nel trasformare anche i giochi più frustranti in uno spettacolo esilarante.
Mentre Giocherellone stava urlando contro un boss particolarmente difficile in un nuovo RPG (Role-Playing Game), l'aria nella stanza di Super Gojo si fece improvvisamente fredda. Non un freddo normale, ma quello che preannunciava la presenza di una maledizione.
Super Gojo aggrottò la fronte. "Non qui, per favore," mormorò.
Non appena lo disse, una piccola ombra guizzò sullo schermo del suo computer, proprio dietro la sedia di Giocherellone nel live stream. Era debole, un semplice residuo, ma era lì. Sembrava succhiare l'energia, causando brevi e impercettibili glitch audio e video.
L'esorcista si raddrizzò sulla sedia. Una maledizione che infestava un content creator? Era insolito e... stranamente moderno.
Deciso a intervenire con discrezione, Super Gojo usò i suoi mezzi per rintracciare l'ubicazione di Giocherellone. Non ci volle molto. Trovò l'indirizzo dello studio e, il giorno dopo, si presentò alla porta con una scusa banale: doveva parlare di una potenziale collaborazione per un fantomatico "documentario sulle performance d'élite".
Giocherellone aprì la porta, sorridente e incredibilmente energico, proprio come nei suoi video.
"Ciao! Sei... Super Gojo, giusto? Quello dei messaggi? Entra, entra! Scusami, ero nel mezzo di un montaggio. Ma un documentario, figo! Spero che tu abbia del caffè, ne ho un bisogno disperato!"
Mentre Giocherellone lo conduceva nello studio, Super Gojo sentiva l'energia della maledizione. Era concentrata in un angolo buio, vicino al cavo di alimentazione di un monitor. Sembrava nutrirsi dell'attenzione e del piccolo stress che il lavoro portava. Era una "Maledizione da Stress da Prestazione," un tipo che non aveva mai incontrato prima, ma che prosperava nell'era digitale.
"Allora, il documentario..." iniziò Giocherellone, sedendosi.
"Sì," rispose Super Gojo, i suoi occhi che scansionavano la stanza. "Riguarda l'ottimizzazione dell'ambiente di lavoro per massimizzare la concentrazione. Ad esempio..." Si avvicinò all'angolo infestato. "... hai notato qualcosa di strano qui? Una sensazione di stanchezza improvvisa o cali di performance?"
Giocherellone ci pensò su. "Beh, a volte... quando lo streaming va per le lunghe, mi sembra di avere tipo un 'buco' di concentrazione proprio in quell'angolo lì. E una volta, quel cavo ha fatto una scintilla strana. Ma pensavo fosse l'elettricità, sai com'è!" Rise nervosamente.
"Capisco," disse Super Gojo con calma, estraendo con discrezione un piccolo talismano di carta ripiegata. Mentre Giocherellone era distratto a prendere un bicchiere d'acqua, Super Gojo srotolò il sigillo con un movimento quasi invisibile e lo attaccò alla base del monitor.
L'aria si fece tesa solo per un istante, e poi tornò alla normalità. La maledizione era stata esorcizzata, dissipata senza un suono, senza un'esplosione, solo una sensazione di leggera brezza.
Quando si voltò, Giocherellone lo guardò con curiosità. "Ehm, hai appena appiccicato una specie di adesivo strano al mio monitor. Fa parte dell'ottimizzazione?"
Super Gojo sorrise. "Assolutamente. È un prototipo per l'equilibrio elettromagnetico. Assorbirà le 'vibrazioni negative' che possono affaticare l'occhio e la mente. Fidati, lo streaming andrà molto meglio adesso."
Giocherellone alzò le spalle, divertito ma incuriosito. "Se lo dici tu. Ok, Super Gojo. Hai un approccio... unico. Ma mi stai simpatico. Ti va di provare un paio di round del mio nuovo gioco? Ho bisogno di un partner per la co-op."
E così, l'esorcista e il content creator si ritrovarono a giocare insieme. Super Gojo, abituato a combattere entità astratte e terrificanti, scoprì di avere un talento naturale per i videogiochi, applicando la sua velocità di reazione e la sua capacità di analisi tattica. Giocherellone, dal canto suo, rimase sbalordito non solo dall'abilità del ragazzo, ma anche dalla sua calma imperturbabile.
Il "documentario" non andò mai in porto, ma un'amicizia sì. Super Gojo trovò in Giocherellone un'ancora nel mondo ordinario, un amico che lo faceva ridere con le sue battute e che gli permetteva di sfogare la tensione delle sue missioni. Giocherellone, pur non sapendo esattamente cosa facesse Super Gojo, era convinto che avesse una sorta di aura mistica di "fortuna", perché da quando si erano incontrati, i suoi stream non avevano avuto più un solo problema tecnico inaspettato.
Di tanto in tanto, Super Gojo doveva fare una visita per "controllare l'equilibrio elettromagnetico" dello studio. Giocherellone non lo trovava più strano. Era solo il suo amico esorcista, forse un po' eccentrico, ma incredibilmente bravo ai videogiochi.
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