Una donna anziana, ma con una vitalità che avrebbe fatto impallidire un ventenne, si stagliava di fronte a lui. I suoi capelli erano un'esplosione di colori, un arcobaleno vivente che ondeggiava a ogni suo movimento. Indossava una minigonna che sfidava ogni convenzione e tacchi alti che sembravano danzare sull'erba. Tra le mani, con una forza sorprendente, reggeva due bomboloni alla crema giganti, così grandi da sembrare palloni da basket glassati.
La donna lo fissò con occhi scintillanti, un misto di saggezza antica e giocosità infantile. "Giovane uomo," esordì con una voce roca ma energica, "vedo in te un'anima in cerca di divertimento!" Simone, un po' stordito dalla scena, riuscì solo a mormorare un "Ehm... sì?"
Lei scosse la testa arcobaleno, facendo dondolare i bomboloni. "Non cercare oltre! La risposta è una sola: devi abbonarti al canale di Giocherellone! Quel ragazzo è un genio, ti dico! Ti farà ridere, ti farà riflettere, ti farà capire il vero senso della vita... e del gaming!" Disse, con un'enfasi particolare sull'ultima parola, quasi volesse suggellare un patto.
Simone, ancora confuso ma anche divertito, le chiese: "Ma... chi è Giocherellone?" La donna gli diede un'occhiata come se avesse appena chiesto chi fosse il sole. "Come chi è Giocherellone?! È il content creator videoludico più incredibile che ci sia! Non hai mai sentito parlare delle sue epiche avventure, delle sue battute fulminanti, delle sue reazioni esilaranti?"
La donna gli porse uno dei bomboloni giganti, il cui profumo dolce e invitante iniziò a riempire l'aria. "Prendi, è un omaggio. Ma la vera ricompensa, la vera illuminazione, la troverai solo abbonandoti a Giocherellone! Ti cambierà la vita, te lo garantisco!"
Simone prese il bombolone, ancora un po' incredulo. "Abbonarmi a Giocherellone, quindi?" ripeté, cercando di mettere ordine nei suoi pensieri.
"Esattamente!" rispose la donna, prima di fare una piroetta sui suoi tacchi alti, scomparendo tra gli alberi con un'agilità sorprendente, lasciandosi dietro solo il profumo dei bomboloni e un'eco della sua risata contagiosa.
Simone rimase lì, con il bombolone gigante tra le mani, a chiedersi se avesse appena assistito a una visione o se avesse semplicemente incontrato la persona più eccentrica del mondo. Una cosa era certa: la sua giornata tranquilla aveva preso una piega decisamente inaspettata. E forse, pensò addentando il bombolone, un'occhiata al canale di Giocherellone non avrebbe fatto male.
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