sabato 27 settembre 2025

Tommaso Richini si è abbonato al canale YouTube del Giocherellone! 🫂

Certamente, ecco la storia.


La Decima Candela e un Nuovo Iscritto

Il pomeriggio aveva quell'aria pigra e dorata che precede la cena, filtrando fiocamente attraverso le veneziane. Tommaso Richini, vent'anni e un futuro incerto come ingegnere, era sprofondato nel suo divano, un sorso di tè freddo a portata di mano e il portatile sulle ginocchia. Stava guardando l'ultima live di Giocherellone—nome d'arte di un carismatico e rumoroso content creator di YouTube che era riuscito a trasformare l'arte di spaccare cubi virtuali in un vero e proprio spettacolo teatrale.

Giocherellone, il cui vero nome era un segreto gelosamente custodito, stava portando avanti la sua epica serie di Minecraft, "Il Regno dell'Undicesima Ora". La tensione era palpabile. Dopo settimane di farming e mining, Giocherellone era finalmente pronto a illuminare la sua gigantesca fortezza di ossidiana con dieci candele del mare—un raro blocco luminoso, simbolo di completamento e prosperità nel suo mondo survival.

Tommaso aveva sempre seguito i video di Giocherellone, ma solo di tanto in tanto. Era un "spettatore occasionale" che arrivava tramite i video consigliati, godeva della sua esuberanza e poi tornava ai suoi studi.

Sullo schermo:

"Ok, ragazzi, ci siamo! Ho nove candele. Ne manca solo una per completare il 'Faro della Sottomissione'! Lo sentite il potere? Lo sentite il hype?!" La voce di Giocherellone tuonava, leggermente distorta dall'enfasi. L'icona del suo avatar, un blocco di sabbia sorridente, saltellava nell'angolo.

Migliaia di messaggi scorrevano nella chat laterale, un fiume in piena di emoji di fuoco e cuori verdi. "FALLO GIOCHE!" "FACCI VEDERE LA DECIMA!"

Giocherellone scese in una miniera particolarmente oscura, piena di scheletri che fischiavano minacciosi. Dopo un combattimento mozzafiato, dove per poco non veniva sconfitto da un Creeper, urlò: "L'HO TROVATA! Ragazzi, guardate questo smeraldo di pura gioia!"

Tornò al suo castello in fretta e furia. La musica di sottofondo si gonfiò in un crescendo epico. Giocherellone posizionò la nona candela sul piedistallo centrale. Poi, con un respiro drammatico che tutti i diecimila spettatori potevano percepire, prese in mano l'ultima.

"Per il Regno dell'Undicesima Ora! Per tutti voi che mi avete sostenuto! E per la gloria di distruggere un altro blocco!"

Clic.

La decima candela fu posizionata. Una luce blu-verde accecante inondò l'intera fortezza, irradiando potenza e bellezza. Un'esplosione di coriandoli digitali apparve sullo schermo e Giocherellone lasciò andare un urlo di trionfo così forte che Tommaso si portò istintivamente una mano all'orecchio.

In quel momento, mentre la chat impazziva e il suono della vittoria riempiva la stanza, Tommaso provò qualcosa di inaspettato. Non era solo l'eccitazione per il successo virtuale, ma un senso di comunità e di appartenenza creato da questo ragazzo chiassoso che stava semplicemente giocando a un videogioco. Era come se avesse partecipato anche lui alla costruzione di quella fortezza.

Tommaso prese una decisione rapida, quasi istintiva. Voleva far parte di quel "Regno".

Portò il cursore sul pulsante rosso e rettangolare sotto il video. Non gli importava dei costi o delle notifiche; voleva che il suo nome apparisse in quel flusso di messaggi, almeno per un istante, come un tributo a quella gioia condivisa.

Clic.

Il pulsante divenne grigio e la scritta cambiò in "Iscritto".

Immediatamente, nella parte centrale dello schermo di Giocherellone, una notifica apparve sopra tutti i messaggi della chat:

Nuovo Iscritto! Benvenuto nel Regno, Tommaso Richini!

Giocherellone, senza perdere un colpo, urlò: "Ehi, guardate! Tommaso Richini! Benvenuto nel club, amico! Abbiamo appena raggiunto un nuovo record di iscritti grazie a te! Ti voglio bene! Ora, chi vuole vedere un drago?"

Tommaso si ritrovò a sorridere, un vero sorriso, la prima volta quel giorno. Non era solo un numero, non era solo uno spettatore. Adesso era Tommaso Richini, e faceva parte del Regno dell'Undicesima Ora. Chiuse la chat, ma lasciò il video aperto. Il drago poteva aspettare; adesso doveva solo godersi un attimo la sua nuova, ufficiale, appartenenza. Il tè freddo sembrava improvvisamente un po' più dolce.

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