venerdì 20 dicembre 2024
giovedì 19 dicembre 2024
La Poesia per Daltanious
Daltanious: Il robot del futuro che ha conquistato generazioni
Daltanious è un classico anime mecha degli anni '70 che ha lasciato un segno indelebile nell'immaginario collettivo di molti. Trasmesso in Italia negli anni '80, ha conquistato il cuore di generazioni di bambini con le sue avventure epiche e il suo robot gigante, simbolo di speranza e coraggio.
La trama
Ambientato in un futuro post-apocalittico, Daltanious racconta le avventure di un gruppo di ragazzi che, guidati dallo scienziato Earl, devono proteggere la Terra dall'invasione degli Akroniani, alieni malvagi intenzionati a conquistare il pianeta. Il loro alleato più potente è proprio Daltanious, un robot gigantesco e versatile, capace di trasformarsi e combinarsi con altre macchine per affrontare ogni minaccia.
I personaggi
- Kento: Il leader del gruppo, un ragazzo coraggioso e determinato.
- Dani: L'amica di Kento, intelligente e sensibile.
- Manabu: Un giovane meccanico, sempre pronto a riparare Daltanious.
- Earl: Lo scienziato che ha creato Daltanious e guida i ragazzi.
- Tanosuke, Jiro e Mita: I fedeli compagni di avventure dei protagonisti.
Perché Daltanious è ancora così amato?
- Un robot iconico: Daltanious è uno dei robot più amati dell'animazione giapponese, grazie al suo design accattivante e alle sue numerose trasformazioni.
- Un'avventura epica: La lotta contro gli invasori alieni e le avventure dei protagonisti hanno appassionato generazioni di spettatori.
- Valori positivi: Amicizia, coraggio, determinazione sono alcuni dei valori trasmessi dalla serie.
- Un'animazione di qualità: Nonostante sia un prodotto degli anni '70, l'animazione di Daltanious è ancora oggi piacevole da guardare.
L'eredità di Daltanious
Daltanious ha lasciato un'impronta indelebile nel panorama dell'animazione giapponese e ha influenzato numerose serie successive. Il suo successo ha contribuito a diffondere in Occidente il genere mecha, rendendolo popolare anche tra il pubblico italiano.
Daltanious
Daltanious, Daltanious, FUORI!!!!
E' Daltanious Bim Bum Bale giu',
e il nemico non esiste piu',
e' Daltanious che ci aiutera',
superbalestra, frecce, spada, lame boomerang.
Odia gli stupidi, aiuta i deboli,
dagli invasori ci difendera',
lui si sacrifica, lo sa che e' l'ultima,
speranza dell'umanita'.
Extraterrestre via da questa terra mia,
togli le zampe o ce le lascerai,
ti spacca in quattro lui, ci fa una croce su,
e tu non ci sei piu!
Per Daltanious, Bim Bum Bale giu',
e il nemico non esiste piu',
e' Daltanious che ci aiutera',
non sia arrende mai, troppo forte,
non e' nato ancora chi lo battera'.
Ha in mente Kento e va,
con le astrogambe va,
e il suo leone in petto ruggira',
tutto disintegra quando gli girano le lame boomerang.
Trappole, agguati, trabocchetti, imboscate, lo circondano,
mostri giganti e striscianti serpenti, e' in pericolo!
Daltanious non si fermera', e' troppo forte vincera'.
Odia gli stupidi, aiuta i deboli,
dagli invasori ci difendera',
lui si sacrifica, lo sa che e' l'ultima,
speranza dell'umanita'.
Extraterrestre via da questa terra mia,
togli le zampe o ce le lascerai,
tutto disintegra quando gli girano le lame boomerang.
Per Daltanious, Bim Bum Bale giu',
e il nemico non esiste piu',
e' Daltanious che ci aiutera',
non sia arrende mai, troppo forte,
non e' nato ancora chi lo battera'.
Per Daltanious, Bim Bum Bale giu',
e il nemico non esiste piu',
e' Daltanious che ci aiutera',
non sia arrende mai, troppo forte,
non e' nato ancora chi lo battera'.
Per Daltanious, Bim Bum Bale giu',
e il nemico non esiste piu',
e' Daltanious che ci aiutera',
non sia arrende mai, troppo forte,
non e' nato ancora chi lo battera'.Ecco a voi lo stupendo testo della canzone del cartone animato Daltanioius che, nel video in fondo all'articolo, trovate trasformato in una poesia recitata alla mia maniera.
mercoledì 18 dicembre 2024
Di un Natale metropolitano di Eugenio Montale
Eugenio Montale, nato a Genova il 12 ottobre 1896, con il
segno zodiacale del Bilancia in II decade, e morto a Milano il 12 settembre
1981 all’età di 85 anni, è stato uno scrittore, un traduttore, un giornalista,
un critico musicale, un critico letterario, un pittore ed un poeta italiano.
Tra le sue tante opere, vi è anche una poesia sul Natale
che, al fine di rendere omaggio alla sua memoria, qui vi riporto:
Di un Natale metropolitano di Eugenio Montale
Un vischio, fin dall’infanzia sospeso grappolo
di fede e di pruina sul tuo lavandino
e sullo specchio ovale ch’ora adombrano
i tuoi ricci bergére fra santini e ritratti
di ragazzi infilati un po’ alla svelta
nella cornice, una caraffa vuota,
bicchierini di cenere e di bucce,
le luci di Mayfair, poi a un crocicchio
le anime, le bottiglie che non seppero aprirsi,
non più guerra né pace, il tardo frullo
di un piccione incapace di seguirti
sui gradini automatici che ti slittano in giù….
Buon Natale di Dino Buzzati
Dino Buzzati Traverso, nato a San Pellegrino di Belluno, il
16 ottobre 1906, con il segno zodiacale del Bilancia in III decade, e morto a
Milano il 28 gennaio 1972 all’età di 66 anni, è stato uno scrittore, un
giornalista, un pittore, un drammaturgo, un costumista, uno scenografo ed un
poeta italiano.
Scrittore fin da studente, realizzò talmente tanti romanzi e
racconti fantastici nonché surreali da essere definito il Kafka italiano
nonché, grazie anche al suo noto romanzo del 1940, Il deserto dei Tartari, uno
dei più grandi scrittori del Novecento italiano.
Tra le sue tante opere, vi è anche una poesia sul Natale
che, al fine di rendergli omaggio, qui vi riporto:
Buon Natale di Dino Buzzati
E se invece venisse per davvero?
Se la preghiera, la letterina, il desiderio
espresso così, più che altro per gioco
venisse preso sul serio?
Se il regno della fiaba e del mistero
si avverasse? Se accanto al fuoco
al mattino si trovassero i doni
la bambola il revolver il treno
il micio l’orsacchiotto il leone
che nessuno di voi ha comperati?
Se la vostra bella sicurezza
nella scienza e nella dea ragione
andasse a carte quarantotto?
Con imperdonabile leggerezza
forse troppo ci siamo fidati.
E se sul serio venisse?
Silenzio! O Gesù Bambino
per favore cammina piano
nell’attraversare il salotto.
Guai se tu svegli i ragazzi
che disastro sarebbe per noi
così colti così intelligenti
brevettati miscredenti
noi che ci crediamo chissà cosa
coi nostri atomi coi nostri razzi.
Fa’ piano, Bambino, se puoi.
martedì 17 dicembre 2024
Una Stella sulla Strada di Betlemme di Boris Pasternak
Boris Leonidovic Pasternak, nato a Mosca il 10 febbraio del
1890, con il segno zodiacale dell’Acquario in III decade, e morto, il 30 maggio
1960, a Peredelkino all’età di 70 anni, è stato un noto scrittore e poeta russo
noto, soprattutto, per il suo romanzo “Il dottor Živago”.
Oltre a tale opera, il poeta russo ha composto anche altre
composizioni come una poesia sul Natale che qui vi recito al fine di rendergli
omaggio.
Una Stella sulla Strada di Betlemme di Boris Pasternak
Era inverno
e soffiava il vento della steppa.
Freddo aveva il neonato nella grotta
sul pendio del colle.
L’alito del bue lo riscaldava.
Animali domestici stavano nella grotta.
Sulla culla vagava un tiepido vapore.
Dalle rupi guardavano
assonnati i pastori
gli spazi della mezzanotte.
E li accanto, sconosciuta prima d’allora,
più modesta di un lucignolo
alla finestrella di un capanno,
tremava una stella
sulla strada di Betlemme.
Notte Santa di Ada Negri
Ada Negri, nata a Lodi il 3 febbraio 1870, con il segno
zodiacale dell’Acquario in II decade, e morta a Milano l’11 gennaio 1945
all’età di 75 anni, è stata un’insegnante, una scrittrice ed una poetessa
italiana.
Prima ed unica donna ad essere ammessa all’Accademia d’Italia, ha prodotto, nella carriera, numerose opere, molte delle quali hanno avuto una fortuna postuma alla sua vita grazie alle trasposizioni musicali.
Tra queste, vi è Notte Santa, che qui vi riporto, poesia che la donna dedicò alla notte di Natale:
Notte Santa di Ada Negri
Madre, una notte di Natale io penso
con neve in terra e fulgor d’astri in cielo,
e dentro il gemmeo fluttuante velo
un aroma nostalgico d’incenso.
Tu sfioreresti il suol col passo alato
de’ tuoi tempi più belli—allor che il gajo
cuore batteva al ritmo del telajo,
e povertà ridea senza peccato.
L’anima in petto io sentirei tremare
quale a fior della neve il bucaneve;
scendere a me vedrei, con volo lieve,
bianche angelelle, nel candor lunare.
Soavissima notte!…—Uno stupore
d’infanzia, un’innocenza di bambino
addormentato.—Io non avrei vicino
al cuor che il soffio del tuo grande cuore.
Narrerebbero intanto le campane
che nacque ancor fra i poveri Gesù.
E noi s’andrebbe, io senza meta, tu
senza ricordi, per le valli piane,
salmodïando in pace—ed al fiorire
dei cieli, all’alba, in violette e in gigli,
ritorneremmo tacite ai giacigli
rupestri, per sognare e per morire.
Alla vigilia di Natale di Bertolt Brecht
Bertolt Brecht, nato ad Augusta il 10 febbraio 1898 con il segno zodiacale dell’Acquario in III decade e morto nella Berlino Est il 14 agosto del 1956 all’età di 58 anni, è stato un drammaturgo, un regista teatrale, uno scrittore, un saggista ed un poeta tedesco che fondò il teatro epico.
Tra le sue opere, vi è una breve poesia sul Natale che, al
fine di rendere omaggio alla sua memoria, qui vi riporto:
Alla vigilia di Natale di Bertolt Brecht
Oggi siamo seduti, alla vigilia
di Natale, noi, gente misera,
in una gelida stanzetta,
il vento corre fuori, il vento entra.
Vieni, buon Signore Gesù, da noi, volgi lo sguardo:
perché tu ci sei davvero necessario.
Natale sulla Terra di Arthur Rimbaud
Arthur Rimbaud, nato a Charleville, il 20
ottobre 1854, con il segno zodiacale del Bilancia in III decade, e morto a
Marsiglia il 10 novembre 1891 all’età di soli 37 anni, è stato uno dei poeti
che, con il suo contributo, ha permesso la trasformazione del linguaggio della
poesia moderna.
Tra
le sue tante opere realizzate, spicca anche una poesia sul Natale che qui vi
riporto per rendergli omaggio:
Natale sulla Terra di Arthur Rimbaud
Dallo stesso deserto, nella stessa notte,
sempre i miei occhi stanchi si destano
alla stella d’argento, sempre,
senza che si commuovano
i Re della vita, i tre magi,
cuore, anima, spirito.
Quando ce ne andremo di là
dalle rive e dai monti,
a salutare la nascita del nuovo lavoro,
la saggezza nuova,
la fuga dei tiranni e dei demoni,
la fine della superstizione,
ad adorare – per primi! –
Natale sulla terra.
domenica 8 dicembre 2024
Cobra Kai: curiosità su Attori ed Attrici 🐍
La Serie TV Cobra Kai, sequel e spin-off, nello stesso
tempo, dei films The Karate Kid degli anni ‘80, ha rispolverato attori del passato
e portato alla ribalta volti giovani e giovanissimi ognuno con una loro storia,
carriera e relazione amorosa.
Tra questi, quelli a mio parere maggiormente carismatici
sono:
Ralph Macchio, che interpreta il ruolo di Daniel LaRusso, nato
il 4 novembre 1961 con il segno zodiacale dello Scorpione in II decade.
Al 2024 ha 63 anni ed è sposato con Phyllis Fierro, di un anno più grande di lui, che le era stata presentata dalla nonna e con la quale si era sposato nel 1987 per poi generare due figli, Julia, nata nel 1992 e Daniel, venuto al mondo nel 1996;
William Zabka, che interpreta il ruolo di Johnny Lawrence, nato
il 20 ottobre 1965, con il segno zodiacale del Bilancia in III decade.
Al 2024, ha 59 anni ed è sposato con Stacie Lynn Doss;
Courtney Henggeler, che interpreta il ruolo della moglie di
Daniel LaRusso ovvero di Amanda LaRusso.
Ella è nata l’11 dicembre del 1978, con il segno zodiacale
del Sagittario in II decade
Al 2024 ha 46 anni ed è sposata con l’attore Ross Kohn;
Vanessa Rubio, che interpreta il ruolo della compagnia di Johnny
Lawrence e della mamma di Miguel Diaz ovvero di Carmen Diaz.
Ella è nata il 6 dicembre 1983, con il segno zodiacale del
Sagittario in II decade.
Al 2024 ha 41 anni ed, al momento, è single;
Xolo Maridueña, che interpreta il ruolo del figlio di Carmen
Diaz ovvero dello studente Miguel Diaz.
Egli è nato il 9 giugno 2001, con il segno zodiacale del
Gemelli in II decade.
Al 2024 ha 23 anni, ha avuto una relazione con un’attrice
proprio della serie TV Cobra Kai, tale Hannah Kepple, ma, al momento, è single;
Mary Mouser, che interpreta il ruolo della studentessa
Samantha LaRusso, ovvero la figlia di Daniel e di Amanda.
Ella è nata il 9 maggio 1996, con il segno zodiacale del
Toro in II decade.
Al 2024 ha 28 ed, attualmente, ha una relazione, che dura da
circa 10 anni, con l’attore Brett Pierce.
Peyton List, che interpreta il ruolo della studentessa Tory
Nichols.
Ella è nata il 6 aprile 1998, con il segno zodiacale dell’Ariete
in II decade.
Al 2024 ha 26 anni ed ha una relazione con Jacob Bertrand,
altro attore della serie Cobra Kai;
Tanner Buchanan, che interpreta il ruolo del figlio di Johnny
Lawrence, ovvero dello studente Robby Keene.
Egli è nato l’8 dicembre del 1998, con il segno zodiacale
del Sagittario in II decade.
Al 2024 ha 26 anni e si sospetta abbia una relazione con l’attrice
Lizze Broadway;
Jacob Bertrand, che interpreta il ruolo dello studente Eli
Moskowitz, detto Hawk ovvero Falco
nella versione italiana.
Egli è nato il 6 marzo del 2000 con il segno zodiacale del
Pesci in II decade.
Al 2024 ha 24 anni ed è fidanzato con l’attrice, sempre
della Serie TV Cobra Kai, Peyton List di due anni più grande;
Gianni DeCenzo, che riveste il ruolo dello studente Demetri
Alexopoulos.
E’ nato il 27 ottobre del 2001, con il segno zodiacale dello
Scorpione in I decade.
Al 2024 ha 23 anni e, dopo aver avuto una relazione con
Melissa Rivera, è, attualmente, single;
Dallas Dupree Young, che interpreta il ruolo dello studente Kenny
Payne.
E’ nato il 25 ottobre 2006, con il segno zodiacale dello
Scorpione in I decade.
Al 2024 ha 18 anni ed è single;
Martin Kove, che interpreta il ruolo del fondatore del Cobra Kai, ovvero di John Kreese.
E’ nato il 6 marzo 1947, con il segno zodiacale del Pesci in
II decade.
Al 2024 ha 77 anni, è stato sposato con Vivienne Kove,
divorziando nel 2005, dalla quale ha avuto due gemelli nel 1990;
Thomas Ian Griffith, che interpreta il ruolo di Terry
Silver, co-fondatore del Cobra Kai.
E’ nato il 18 marzo 1962, con il segno zodiacale del Pesci
in III decade.
Al 2024 ha 62 anni ed è sposato con Mary Page Keller.
Poesia sul Natale di Salvatore Quasimodo 🎄


Tra le sue tante opere, in occasione del Natale, egli
scrisse la poesia che qui vi recito che, partendo dalla rappresentazione presepiale
cristiana, sottolinea come, l’essere umano, tenda sempre a compiere guerra
contro il suo prossimo.
Natale di Salvatore Quasimodo
dove sono i pastori appena giunti
alla povera stalla di Betlemme.
Anche i Re Magi nelle lunghe vesti
salutano il potente Re del mondo.
Pace nella finzione e nel silenzio
delle figure di legno: ecco i vecchi
del villaggio e la stella che risplende,
e l’asinello di colore azzurro.
Pace nel cuore di Cristo in eterno;
ma non v’è pace nel cuore dell’uomo.
Anche con Cristo e sono venti secoli
il fratello si scaglia sul fratello.
Ma c’è chi ascolta il pianto del bambino
che morirà poi in croce fra due ladri?
giovedì 5 dicembre 2024
Alda Merini: Poesia sul Natale
Alda Giuseppina Angela Merini, è stata una poetessa,
aforista e scrittrice italiana, nata il 21 marzo del 1931 a Milano, con il
segno dell’Ariete in prima decade, e morta, sempre a Milano, il 1 novembre 2009
all’età di 78 anni.
Nella sua grande carriera, ella compose una poesia sul Natale che oggi qui vi recito anche per rendere omaggio alla sua memoria.
Poesia sul Natale di Alda Merini
A Natale non si fanno cattivi
pensieri ma chi è solo
lo vorrebbe saltare
questo giorno.
A tutti loro auguro di
vivere un Natale
in compagnia.
Un pensiero lo rivolgo a
tutti quelli che soffrono
per una malattia.
A coloro auguro un
Natale di speranza e di letizia.
Ma quelli che in questo giorno
hanno un posto privilegiato
nel mio cuore
sono i piccoli mocciosi
che vedono il Natale
attraverso le confezioni dei regali.
Agli adulti auguro di esaudire
tutte le loro aspettative.
Per i bambini poveri
che non vivono nel paese dei balocchi
auguro che il Natale
porti una famiglia che li adotti
per farli uscire dalla loro condizione
fatta di miseria e disperazione.
A tutti voi
auguro un Natale con pochi regali
ma con tutti gli ideali realizzati.
sabato 30 novembre 2024
Le Poesie di Totò
Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio, in arte Totò, nato a Napoli il 15 febbraio 1898 con il segno dell'Acquario in Terza Decade, e morto a Roma il 15 aprile del 1967 all'età di 69 anni, è stato un attore, comico, commediografo, paroliere, sceneggiatore e filantropo italiano.
Quello che molti non sanno di questo straordinario uomo, è che fu anche poeta.
In merito a questo, oggi, mi permetto di riportarvi alcune delle sue opere che maggiormente mi hanno colpito:
A cchiù bella
Tu si ‘a cchiù bella cosa
ca tene stu paese,
tu si comm’ a na rosa,
rosa… rosa maggese.
Sti ccarne profumate
me metteno int’ ‘o core
comme fosse l’essenza,
l’essenza ‘e chist’ammore.
L’acquaiola
Ogni matina scengo a Margellina,
me guardo ‘o mare, ‘e vvarche e na figliola
ca stà dint’a nu chiosco: è n’acquaiola.
Se chiamma Teresina,
si e no tene vint’anne,
capille curte nire nire e riccie,
na dentatura janca comm’ ‘a neve,
ncuollo tene ‘a salute ‘e na nutriccia
e na guardata d’uocchie
ca songo ddoje saette,
sò fulmine, sò lampe, songo tuone!
E i’ giuro e ce scummetto
ca si resuscitasse Pappagone,
muresse cu n’ ‘nfarto
guardanno sta guagliona.
Essa ha capito ca i’ sò nu cliente
ca ‘e ll’acqua nun me ne ‘mporta proprio niente
e me l’ha ditto cu bella maniera:
“Signò, cagnate strada… cu mme sta poco ‘a fà
se chiamma Geretiello… è piscatore.
Fatica dint’ ‘a paranza ‘e don Aniello”.
Ma i’ niente, tuosto corro ogni matína,
me vevo ll’acqua…
e me ‘mbriaco comme fosse vino.
Uocchie ca me parlate
Chist’uocchie tuoie che cagneno
culore ogne mumento,
sò belle quanno chiagneno,
sò tutto sentimento.
Si rideno s’appicciano
comme a ddoie fiamme ardente,
songo stelle lucente
ca tiene ‘nfronte tu.










































