E' deceduto, per possibili danni gravi ed irreversibili al cervello a 33 anni, il famoso pugile portoricano Prichard Colón Meléndez, nato il 19 settembre 1992 a Maitland in Florida negli Stati Uniti d'America.
L'uomo, che vantava un record impeccabile pari a 16 vittorie, di cui 13 per KO, e nessuna sconfitta, era considerato una delle più promettenti stelle della pugilato portoricano.
Purtroppo però, durante un incontro disputato il 17 ottobre 2015, affrontando l'americano Terrel Williams a Fairfax, in Virginia, fu colpito violentemente alla nuca, ovvero con colpi estremamente proibiti nel pugilato, accusando, proprio durante l'incontro, dei fortissimi dolori al cranio.
Squalificato durante quel match, dopo aver subito due atterramenti, ebbe un fortissimo malore nello spogliatoio, accusando vomito, giramenti di testa per poi svenire.
Trasportato d'urgenza in ospedale, dove gli fu diagnosticato un grave ematoma sottodurale, ovvero un'emorragia cerebrale, fu operato d'urgenza per poi rimanere in coma per ben 221.
Risvegliatosi, si ritrovò totalmente invalido tanto da non poter più camminare, muoversi ed addirittura parlare autonomamente, tanto da richiedere assistenza 24 ore su 24 dai suoi stessi parenti che, per oltre un decennio, si adoperarono in questo prima che gli stesso morisse.
A seguito di tale evento, la WBC, ovvero la World Boxing Council, introdusse regole molto più rigide, nonché tolleranza zero, contro i rabbit punch ovvero i colpi alla nuca.
Ciao Colón...
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